Diocesi di Frascati

"Fondo diocesano di sostegno famiglia e lavoro"

Il Vescovo S.E Mons. Giuseppe Matarrese aveva istituito il " Fondo Diocesano di sostegno famiglia e lavoro" per offrire reale sostegno alle famiglie che si trovassero in difficoltà a causa di perdita del lavoro e ora anche S. E. il nuovo Vescovo Raffaello Martinelli spero vorrà continuare questa opera di carità e d'aiuto così importante in questi tempi di forte necessità per le famiglie.
Il fondo costituito inizialmente con 50.000,00 euro proviene dall' 8 per mille destinato alla chiesa cattolica nella dichiarazione annuale dei redditi e sarà ulteriormente incrementato con offerte raccolte nelle parrocchie, donazioni da parete di enti pubblici e privati e da contributi di singoli cittadini attraverso il versamento bancario intestato a:

  Diocesi di Frascati - Caritas presso Banca Popolare del Lazio Agenzia di Frascati
 Cod. IBAN IT 52 V 05104 39100 CC 0180522207  Causale :  Fondo diocesano di sostegno famiglia e lavoro.

La Caritas Diocesana, ufficio del Vescovo per l'animazione e la testimonianza della Carità raccoglierà le richieste e le presenterà al Consiglio di gestione per la valutazione e l'eventuale erogazione di un contributo economico.




 A questo punto, credetemi, vale la pena  trovare ancora 5 minuti per leggere questa riflessione che ho trovato sul web:

15 marzo 2009
Sull' 8 per mille spesso e volentieri si specula e si cercano argomenti per sferrare personali attacchi contro la Chiesa, le sue gerarchie, i suoi intenti e le sue finalità: un giochino che in Italia riesce ad avere sempre un terreno fecondo e contro il quale, per dovere di verità e chiarezza, troppo spesso risulta difficile al semplice cittadino trovare risposte concrete che diano perlomeno una visione della realtà più equilibrata ed equidistante.
Ho sempre ritenuto questo un grosso limite della Chiesa, incapace in troppe occasioni di saper comunicare e rendere disponibili a fedeli e non, notizie che diano effettiva dimostrazione di quanto di positivo viene fatto, spesso in silenzio e lontani dai riflettori mediatici ,all'interno della Chiesa, anche per rispondere alle tante inchieste che ciclicamente trovano espressione sui giornali dando una visione parziale e, purtroppo a volte distorta, della realtà.
Ecco perché mi piace mettere in luce oggi una bella iniziativa portata avanti dalla Diocesi di Frascati (Rm) e dal suo vescovo Giuseppe Matarrese e che, purtroppo, fino a ieri non trovava riscontro né sul sito della diocesi né tantomeno su una ricerca attraverso il motore di ricerca google: la costituzione di un "Fondo diocesano di sostegno famiglia e lavoro" con l'intento di concentrare pensiero ed azione su tutto ciò che possa servire utilmente ad alleviare le difficoltà e le ristrettezze che la presente crisi finanziaria ed economica generale provoca nella comunità locale.
L'obiettivo è, quindi, quello di andare incontro concretamente a chi ha perso, o sta perdendo l'occupazione e non sarà più in grado di mantenere dignitosamente sé e la propria famiglia.
La dotazione iniziale del fondo è costituita da 50 mila euro provenienti dall'otto per mille destinato per opere di carità, alle quali poi si aggiungeranno le offerte specifiche che la Diocesi riceverà con la stessa finalità e i risparmi della Diocesi conseguenti ad opportune scelte di sobrietà.
Proprio nella giornata di oggi, 15 marzo 2009 ricorrenza del 50° anniversario di ordinazione sacerdotale del Vescovo, è stata indetta la "giornata della solidarietà" che si terrà in tutte le Parrocchie della Diocesi e nella quale tutte le offerte, elemosine e donazioni fatte durante le funzioni liturgiche saranno devolute all'incremento del "fondo" la cui gestione, da domani, sarà strettamente correlata e coordinata con le altre attività assistenziali e caritatevoli della Diocesi.
Ritengo che questo sia un esempio di come si possa fare del bene, sostenerlo promuovendo il più possibile la solidarietà di tutti e l'attenzione verso chi è più in difficoltà da parte dell'intera comunità, lontani dalla demagogia che spesso invade i tradizionali mezzi di comunicazione che con difficoltà riescono a far passare buone notizie a differenza di quelle più sensazionalistiche ed emotive: è più facile e vende di più pubblicare un'inchiesta sull'8 per mille alla Chiesa cattolica, dare voce ad altre Chiesa quasi che debba esserci una guerra anche nel promuovere il bene...Più difficile calarsi nella realtà, cercare esempi che riescono ancora a sprigionare energie e speranze positive in grado realmente di dirigire la nostra esistenza verso un mondo più giusto e solidale.
Peccato, nel mondo ormai globalizzato della comunicazione, che anche la Chiesa abbia perso un'altra occasione per dare notizie reali, credibili e soprattutto verificabili.